Finalmente me ne vado


Carey Mulligan photographed by Kurt Iswarienko

Dégringolade by (lol-a-)
Anonymous said: Con quanti ragazzi l hai fatto?

arricciareilnaso:

Perché, il suddetto numero cambierebbe la percezione moralmente intesa che il mondo ha di me? Se ti dicessi 97 il numero 97 avrebbe il potere di cambiarmi come persona e come donna (perchè fossi un uomo mi daresti una pacca sulla spalla)? E se invece ti dicessi 1 l’1 in questione proverebbe una mia qualche integrità d’animo e capacità di stare al mondo? Fatemi un favore, questi discorsi lasciano il tempo che trovano, e lo sapete benissimo. Chiedetemi piuttosto a quante persone ho voluto bene, o quante persone mi hanno amata, che questo sì che ti cambia. Eccome se ti cambia. Siete così dannatamente ottusi, voi e questo nostro mondo in cui a contare son la grana e le scopate, e tutte le stronzate grossolane e misere che chi decide cos’è importante e cosa no vi propina e che voi puntualmente vi bevete. Questa per me non è nemmeno una domanda. Non mi azzarderei a porla nemmeno alla persona più ritardata del pianeta. Non vedo a cosa potrebbe servirti lo sterile numero che ti proporrei, e non vedo quale interesse una persona dovrebbe mai avere in esso. Ti dico 8 o 36 o quattromila o ventordici o ottantasedici o -centosette o che a cena ho mangiato carote o che a volte mi capita pure di fare sogni erotici sul macellaio, CHE DIFFERENZA FA? Per te sono una sconosciuta, e il sapere quanto e con chi trombo non mi renderà qualcosa più che una sconosciuta, solo una sconosciuta con un’etichetta e un grado sulla scala del pudore da “suora carmelitana” a “donnaccia” che qualcuno ti ha saggiamente insegnato, o sbaglio? Che poi magari sono una porcella io e ho frainteso la tua domanda, che invece voleva essere il criptico incipit di un dialogo socratico (no?). Fatto cosa? Lo stretto di Gibilterra in barca a vela? La marmellata di fragole? Il blue tornado? Lo so che in realtà intendevi “letto il Capitale di Marx”, eh. Sì, quello l’ho letto con Giovanni e anche con Antonio, con Antonio 56 volte in 3 giorni (oh, uno stallone, non ti dico che roba). E poi ci sarebbero anche Piero e Rinaldo, ma con loro era una cosa seria. Insomma, l’abbiamo letto in una maniera decisamente più profonda. Anche se Rinaldo, te lo confesso, non ci sapeva fare. L’ho letto anche da sola, conta anche questo? È una cosa impegnativa, comunque, dicono si debbano masticare Hegel ed economia politica. E poi si suda un sacco e non è nemmeno detto che il finale sia dei migliori. Insomma, io ti consiglio di leggerlo solo con la persona giusta, dicono che sia tutta un’altra cosa. Si, il mio discorso sta andando avanti a nonsense, non credo di dovertelo spiegare, però la cosa nella mia testa ha molto più senso delle tue quattro paroline stitiche e del tuo apostrofo che hai dimenticato fra le altre banalità in cui nuotava. Bacini baciotti, devo andare a letto (con Stefano e il suo amico Pierluigi, perché in tre é ancora meglio).

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